Oggi esploriamo insieme le differenze, i benefici e perché molte persone scelgono il Pilates a corpo libero piuttosto del Pilates con reformer.
Me lo chiedete spesso: meglio il Pilates a corpo libero o con reformer?
Sottolineando ancora una volta che il Pilates è uno dei metodi di allenamento più efficaci ed apprezzati per migliorare postura, forza, mobilità e consapevolezza corporea, rimane in molto il dubbio se fare Pilates con reformer o a corpo libero (Matwork).
Entrambe le pratiche si basano sui principi creati dal fondatore Joseph Pilates, ma offrono esperienze molto diverse. Il metodo classico prevede l’uso delle macchine, mentre il Pilates sviluppato dai “discepoli” del maestro si è via via concentrato sul corpo libero, adattando gli esercizi a nuove esigenze e integrando l’uso di piccoli attrezzi per ottimizzare i risultati.
Cos’è il Pilates reformer?
Il Pilates con reformer si pratica utilizzando un grande macchinario dotato di molle, carrucole e una piattaforma mobile, che si chiama appunto “reformer”, derivato dalle strutture che Joseph Pilates aveva ideato montando delle molle sui letti di ospedale per la riabilitazione dei soldati, feriti durante la Prima guerra mondiale.
Le resistenze aiutano a guidare il movimento e a modulare l’intensità degli esercizi, con una serie di vantaggi:
- un forte supporto all’atleta durante l’esecuzione,
- la possibilità di lavorare in scarico articolare,
- aiutare a percepire meglio alcuni movimenti,
- preferibile in percorsi riabilitativi, in presenza di patologie particolari, per persone più avanti nell’età o per chi è alle prime armi,
- maggiore precisione tecnica degli esercizi.
Cosa rende diverso il Pilates Matwork?
Il Matwork è il Pilates a tappetino, eseguito principalmente a corpo libero o con l’ausilio di piccoli attrezzi come elastici, softball o fitball (la palla grande), l’anello o ring, il foam roaller, dei pesetti leggeri, il bastone o la sedia. Anche se gli ultimi due non sono attrezzi codificati, secondo il metodo Pilates.
In questo caso, il corpo lavora senza il supporto di macchinari: il controllo parte completamente dalla persona, che ha una maggiore possibilità di espressione nel movimento.
Ecco perché il Pilates Matwork, a mio avviso, risulta:
- più libero,
- più creativo,
- più dinamico,
- più divertente,
- più educativo sul piano della consapevolezza corporea,
- più stimolante per favorire una maggiore autonomia motoria.
Nel Matwork il controllo nasce interamente dal corpo: stabilità, equilibrio, attivazione del core, consapevolezza posturale e precisione dei gesti vengono sviluppati senza supporti esterni.
Il Pilates Matwork richiede, inoltre, meno spazio e pochi strumenti, quindi è più accessibile e praticabile ovunque, anche a casa in autonomia, una volta che si è acquisita una certa consapevolezza corporea.
Perché molte persone preferiscono il Pilates Matwork?
Ho realizzato in questi anni che chi sceglie il Pilates a corpo libero ricerca almeno tre cose:
- maggiore libertà di movimento,
- lezioni creative e mai ripetitive,
- una connessione più diretta con il proprio corpo.
Reformer o Matwork: quale scegliere?
Quale scegliere dipende solo da te. Non esiste una scelta giusta in assoluto.
Io sostengo che il Pilates a corpo libero continuerà a conquistare chi ama un allenamento essenziale, efficace, versatile e completo.
Il vero cuore del Pilates non è tanto il macchinario, ma è la qualità del movimento.
Che sia Pilates con reformer o a corpo libero, l’obiettivo rimane lo stesso: respirare meglio, muoversi di più e meglio, e sentirsi più forti e tonici nel proprio corpo. E per chi ama creatività, libertà e controllo autentico del movimento, il Pilates Matwork è la scelta più coinvolgente e divertente, in grado di soddisfare efficacemente sia il corpo che la mente.
Se vuoi fare una prova, non ti resta che contattarmi 🙂

